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Posts from the ‘Varie’ Category

10
apr

Micro-seminario postproduzione per ritratto

In questo incontro vedremo insieme come affrontare un foto ritocco per immagini di tipo ritratto.
Cercheremo di capire quale è il punto di partenza, ovvero capire perché vogliamo ritoccare una immagine.
Si vedranno alcune tecniche che si possono applicare, cercando di definire anche una sorta di work flow ideale per arrivare a realizzare l’immagine che abbiamo in mente.
Sarà l’occasione di stare in compagnia un paio d’ore e cercare di approfondire la tematica un po’ ‘ingarbugliata’ della postproduzione di una immagine.
Lo staff di Photoexperience processerà alcune delle proprie immagini, ma ti invitiamo a portarne delle tue, magari ci sarà l’occasione di lavorarci sopra insieme.
Si tratta di un incontro aperto a tutti, anche se si consiglia di avere un minimo di pratica con gli strumenti base e l’interfaccia di Photoshop.
Vivamente sconsigliato di portare il proprio pc! Si impara di più ascoltando e facendo domande piuttosto che cercare di rincorrere dei procedimenti sconosciuti!
Ti aspettiamo mercoledi 20 aprile, alle ore 21 presso il Belfiore Point di Tecnolink, Viale Belfiore 6/8r (semaforo dell’incrocio con Viale Redi e Via Benedetto Marcello).
L’evento è GRATUITO, ma riservato ad un massimo di 15 persone.
Iscriviti scrivendo al nostro indirizzo mail: info@photoexperience.it

20
feb

Microcorso di fotografia di base

Si è svolto Sabato 12 Febbraio il primo Microcorso di fotografia di base organizzato da Photoexperience a Pistoia.
Abbiamo incontrato i partecipanti in una semplice location trasformata per l’occasione in un piccolo ma efficace set fotografico.
La prima parte dell’evento è stata completamente dedicata ad affrontare i temi ed i concetti di base della fotografia, dagli elementi che costituiscono la macchina fotografica a quelli che sono i parametri chiave che il fotografo gestisce.
Crediamo che il comprendere i meccanismi di fondo che regolano la realizzazione di una foto sia fondamentale per poter poi dar libero sfogo alle proprie capacità creative e così il microcorso si è poi spostato su un’immediata occasione di messa in pratica dei concetti appena trattati.
Nel semplice set abbiamo quindi cominciato a scattare e provare varie soluzioni e condizioni di luce ed impostazioni, cercando di sfruttare la condizione sempre stimolante della sala posa.
E’ stata un’esperienza interessante, che sicuramente ripeteremo in altre città. Non mancheremo di pubblicarlo puntualmente sul sito.

1
feb

Microcorso gratuito di fotografia digitale

Vuoi scoprire come utilizzare al meglio la tua fotocamera compatta o reflex?

Pistoia 12 febbraio 2011

Il team di Photoexperience sarà a disposizione per un incontro informale gratuito dedicato a chi vuole conoscere
e capire le nozioni di base della fotografia.

Sarà allestito un piccolo set fotografico con luci professionali per una prova pratica sul posto.
Partecipazione a numero chiuso.

Per iscrizioni scrivere a info@photoexperience.it

29
nov

Scattare in RAW

Spesso si sente dire che non è poi così necessario salvare in RAW e che va bene scattare semplicemente in JPG, risparmiando così spazio sulla scheda di memoria e successivamente sul disco del PC.
Oggi vogliamo approfondire questo argomento e sottolineare quali possano essere in vantaggi nell’uso del formato raw.
Il RAW è l’immagine esatta catturata dal sensore della fotocamera, senza trattamenti. Non è come alcuni dicono “l’equivalente digitale del negativo”, è decisamente di più: è l’equivalente digitale della “pellicola ancora da sviluppare”.
Nel caso del JPG invece ogni macchina digitale, immediatamente dopo lo scatto, “processa” i dati rilevati dal sensore e produce l’immagine JPG, aggiungendo un po’ di contrasto, saturando i colori ed applicando una serie di algoritmi che portano poi al salvataggio del file sulla scheda di memoria.
Questi passaggi ed elaborazioni equivalgono a quello che un tempo era lo sviluppo del negativo e come tutti i processi di questo mondo, introduce un insieme di fattori di imperfezione oltre ad un elemento di “non ritorno” nei confronti dei dati originariamente presenti sul sensore.
Far “trattare” l’immagine RAW direttamente a bordo della macchina è quindi un po’ com’era il portare un rotolino presso uno di quei laboratori di sviluppo rapido… Magari è ok… ma non è proprio il massimo.
Se vuoi mantenere il controllo e la massima qualità sul processo di “sviluppo” è meglio farlo presso un “laboratorio specializzato e professionale… cioè sul PC con un adeguato software ed operando delle scelte specifiche per ogni immagine.
Avere il RAW è quindi fondamentale per chiunque voglia seriamente poter lavorare con le proprie foto, conservando l’originale cattura del sensore, gestendo al meglio il contrasto e la fase di elaborazione dei colori ed anche fare cose che solo con il RAW si possono fare: modificare l’esposizione ed il bilanciamento del bianco in postproduzione.
Non ci sono dubbi… RAW RULES !

15
nov

Fotografare quando fa freddo

Si avvicina il weekend del 4 e 5 dicembre, in cui si svolgerà il workshop dedicato a Galgano.
Saremo in pieno inverno, in luoghi magici e ricchi di storia, alla ricerca di quella luce magica che solo l’alba sa dare… e non sarà possibile non tener conto del fatto che probabilmente farà abbastanza freddo.
Fotografare quando fa freddo richiede alcune attenzioni, sia per quanto riguarda la cura e gestione della propria attrezzatura fotografica che per il comfort personale, da non trascurare se si vuole godere dell’esperienza, divertirsi e tornare a casa con degli ottimi scatti.

Iniziamo proprio da questo secondo aspetto. Coprirsi bene è fondamentale e l’attenzione deve partire dalla testa: non dimenticare a casa un buon cappello, meglio se di lana.
Il cappello aiuta a trattenere le grandi quantità di calore che il nostro corpo cede attraverso la testa ed anche chi non è abituato a portarlo deve prendere in seria considerazione di avere a disposizione questo accessorio per un’uscita fotografica che inizierà all’alba, portandoci magari a sostare all’aperto per i nostri scatti più suggestivi.
Il resto dell’abbigliamento dovrà essere anch’esso adatto al clima, cerca di privilegiare un insieme di capi a strati piuttosto che un unico elemento, questo perché se durante la giornata il clima dovesse portarci qualche bel raggio di sole, sarà più facile rimanere nel confort. Una buona giacca impermeabile o un piumino saranno il giusto elemento di abbigliamento esterno, specie se il meteo dovesse essere umido. Anche un paio di guanti potrebbero essere utili e specie chi utilizza un treppiede potrà apprezzarli dopo aver scoperto quanto possono diventare fredde le zampe di alluminio di questo importante elemento della nostra attrezzatura.
Per quanto riguarda l’abbigliamento ti consiglierei infine di porre particolare attenzione alle calzature. Servono comode e calde, adatte a sopportare un po’ di umidità che sicuramente incontreremo addentrandoci nelle nostre location. Sceglile con cura perché fotografare con i piedi gelati è terribile!

Passando all’attrezzatura, abbiamo già citato il treppiede. Non si tratta di una considerazione legata al freddo o all’inverno ma al fatto che almeno una parte dell’attività fotografica sarà fatta alle prime luci dell’alba : porta il tuo treppiede. E’ un elemento fondamentale per ottenere la qualità ed il tipo di scatti che cerchiamo.
Se non hai un treppiede informaci e vedremo di fare in modo di averne uno in più; magari sarà l’occasione per valutare un futuro acquisto.

Altri punti riguardanti l’attrezzatura su cui dobbiamo fare attenzione sono le batterie ed i fenomeni di condensa.
Carica bene le batterie della tua fotocamera, meglio se la sera prima del workshop, e poi fai attenzione a tenerle al caldo. L’ideale è tenere le batterie in una tasca a contatto con il corpo. Da sempre gli accumulatori, indipendentemente dalla loro tecnologia, hanno problemi con il freddo ed è importante evitare di trovarsi ad inserire nella macchina una batteria magari teoricamente carica ma resa inutilizzabile perché lasciata al freddo nella borsa.
Un ultimo cenno lo facciamo ai problemi di condensa.
Non si tratta di un problema molto grave se il clima non è troppo rigido ma diviene una reale minaccia quando le temperature scendono sotto lo zero.
Il femomeno è quello della condensazione dell’umidità sulle superfici di vetro della nostra attrezzatura, in particolare quelle dei nostri preziosi obiettivi che possono essere fastidiosamente sporcati all’interno, a volte anche in modo permanente. Accade quando si passa velocemente da un ambiente caldo ad uno freddo ma soprattutto quando dal freddo che c’è all’aperto si passa alle temperature tipiche dei luoghi riscaldati.
Una buona strategia per ovviare a questo inconveniente è cercare di far adattare l’attrezzatura al cambio di temperatura semplicemente mantenendola in un contenitore protetto, in buona parte delle condizioni va benissimo la borsa o lo zaino che si usa per portare l’attrezzatura.
Dipenderà dalle condizioni effettive che troveremo per la “photoexperience” del 4 e 5 dicembre, in ogni caso le nostre “guide fotografiche” saranno a disposizione dei partecipanti per approfondire questi ed altri argomenti.
Buon divertimento!!