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Posts from the ‘Storico Photoexperience’ Category

14
ott

Sulle tracce di Galgano (26/27 Novembre 2011)

La prossima Photoexperience ci porterà a San Galgano, luogo di incanto, mistero e fascino.

Ripercorreremo i luoghi che hanno segnato la vita e la morte di Galgano Guidotti, mistico personaggio del medio evo italiano. Il luogo centrale del nostro viaggio sarà l’abbazia di San Galgano, imponente monumento eretto per ricordare e glorificare il nostro misterioso personaggio.

Visiteremo e fotograferemo l’abbazia e la sua unica architettura alle prime luci dell’alba, per vivere intensamente l’atmosfera magica e antica di questo luogo.

Proseguiremo poi la nostra giornata visitando la cappella di Montesiepi, che ospita la “spada nella roccia”, ricordo tangibile del momento della conversione di Galgano, e luogo anche del suo eremitaggio.

Il percorso si chiuderà proseguendo a ritroso nel “tempo”, visitando il caratteristico paesino di

Chiusdino, luogo natale del cavaliere.

Al momento dell’incontro fra partecipanti ed organizzatori, potremo cominciare ad approfondire la storia di Galgano, e ad approcciare gli spunti fotografici che ci aspetteranno il giorno seguente.

Molte sono le prove fotografiche che potremo affrontare in questa uscita:

  • catturare la magia dell’abbazia, sfruttando la luce e l’atmosfera dell’alba, fino al sorgere del sole proprio dietro le finestre dell’abbazia
  • sperimentare e catturare gli intrecci e i giochi degli elementi architettonici
  • provare a realizzare un vero reportage a ritroso nel tempo, documentando la storia di Galgano attaverso i segni lasciati sul territorio
  • confrontarsi con gli altri partecipanti, e imparare dalle altrui visioni
  • cimentarsi sulle foto paesaggistiche, architettoniche e “street”

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6
lug

Val d’Orcia e le sue meraviglie

Lo scorso weekend si è tenuta la preannunciata Photoexperience in Val d’Orcia.
Ci siamo incontrati sabato a Pienza che era il punto di partenza delle nostre esplorazioni. Durante il briefing pomeridiano abbiamo iniziato ad assaporare quelle che sarebbero state le mete della nostra Photoexperience, facendo conoscenza con il gruppo e scambiandoci consigli sulle focali da utilizzare.
I timori della pioggia che aveva accompagnato il nostro arrivo a Pienza sono presto scomparsi non appena siamo usciti per le nostre esplorazioni. Il cielo coperto del pomeriggio, ci ha dato modo di ottenere alcuni scatti drammatici con l’aiuto di qualche filtro azzeccato.
A poco a poco, abbiamo esplorato con occhio creativo gli angoli più suggestivi di questa affascinante zona, ritraendo alcune delle icone della Val d’Orcia e spingendoci fino alla vicina Montepulciano per qualche scatto “cittadino”. Il tutto con la calma di poter scegliere l’inquadratura migliore ed aspettare il momento giusto per scattare.
A fine serata la cena insieme è stata momento di scambio di impressioni e curiosità per il giorno dopo.
La sveglia all’alba di domenica e via verso le nostre mete fotografiche, passando da classiche icone della Val d’Orcia come la cappella di Vitaleta, soffermandoci in alcune location rese famose da film come il Gladiatore ed osservando compiaciuti campi di girasoli alternarsi in una danza infinita a campi di grano appena mietuto.
Il tempo è volato via veloce e all’ora di pranzo è venuto il momento di salutarsi con la promessa di rincontrarsi alla prossima Photoexperience.
Gradita sorpresa è stata la condivisione sul suo blog personale Pegaphoto di uno dei partecipanti che ha voluto raccontare la foto esperienza passata insieme.

12
apr

Lungo i sentieri della Val d’Orcia

Pochi luoghi geografici riescono a rappresentare la bellezza della natura, a ispirare sentimenti di pace e armonia, e stimolare la ricerca di uno scorcio e di una visione, come la Val D’Orcia.

Ecco perché abbiamo svolto il nostro workshop proprio in questo luogo.

Le strade che si percorrono lungo i dolci pendii, attraverso gli antichi borghi, diventano parte stessa del paesaggio. Il luogo si trasfigura in un quadro, di cui noi stessi ci sentiamo parte.

L’esperienza fotografica nella Val D’Orcia, è ancora prima una esperienza dell’anima, alla ricerca di un contatto con la natura, con la bellezza assoluta.

Muoversi lungo una strada battuta, oppure lungo uno sterrato sconosciuto, ci porta comunque alla scoperta di luoghi straordinari, perfetti nel loro disegno.

Il viaggio verso la nostra meta comincia al calar del sole; percorriamo le strade fra Pienza e San Quirico, alla ricerca di un primo contatto col paesaggio e le sue amenità. Ci rendiamo conto che trovare una distesa di verde, un campo di grano, una linea attraverso un campo, la trama delle spighe, richiama quasi una esperienza ‘matematica’, come la navigazione in un frattale. Ci sentiamo elettrizzati, per quello che ci aspetterà.

Tracciamo mentalmente le cose da fare per il giorno dopo, parlando di fotografia davanti a delle ottime pietanze locali, e del buon vino.

L’indomani partiamo prima dell’alba, dalla nostra base strategica immersa nella campagna, per essere pronti sul luogo al momento giusto.

Cominciamo con una icona della Val d’Orcia, la cappella di Vitaleta. Le suggestioni aumentano anche ripercorrendo tratti che sono stati immortalati in film come ‘Il Gladiatore’: i suoi Campi Elisi sono qui, e noi li ripercorriamo insieme a lui, al ritmo della musica evocativa del film.

Abbiamo anche la fortuna di un incontro con gli abitanti di questa natura, come daini, e fagiani.

E’ poi un rapido susseguirsi di campi, di alberi maestosi, di file di cipressi, di campi grano, di antiche mura, e casali diroccati.

Dopo una abbondante colazione, ci siamo diretti all’interno dei meravigliosi borghi che dominano la valle, come Pienza e San Quirico; anche questi luoghi racchiudono antiche testimonianze, scorci suggestivi e caratteristici.

A fine giornata ci siamo salutati, consci di aver vissuto uno splendido weekend, con immagini di straordinaria bellezza impresse nel cuore e nella mente, ancor prima che sui nostri amati sensori.

12
feb

Sulle tracce di Galgano

La macchina si muove silenziosa sulla strada solitaria; la musica medievale di sottofondo ci accompagna ipnotica verso la nostra meta, ancora nascosta nel buio della notte. E’ mattina presto ma siamo eccitati e contenti di prendere parte a qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava solo una bella idea.

Arriviamo, e le mura imponenti dell’abbazia di San Galgano si scorgono appena nelle tenebre.Comincia ad albeggiare, e siamo già dentro l’abbazia, pronti ad accogliere il nuovo giorno in questo mistico ed antico luogo.

L’emozione ha quasi il sopravvento, e passiamo diversi minuti a fotografare in silenzio questo luogo affascinante, che si sta svelando davanti ai nostri occhi con le prime luci dell’alba.

Siamo solo noi, i fotografi, gli uccelli che dimorano qui da sempre, gli archi e le volte dell’abbazia, e i fantasmi dei personaggi che hanno vissuto questo posto, secoli e millenni fa.

E’ cominciata così questa coinvolgente esperienza fotografica, sulle tracce di Galgano, mistica figura del nostro medioevo, che animò e ispirò la vita di molte persone del luogo, molti anni fa.

L’abbazia di San Galgano è stata il punto centrale della nostra giornata; abbiamo scattato dalla notte, fino al sorgere del sole, esplorandone l’interno e i suoi dintorni.

Le tracce del santo cavaliere ci hanno poi portato alla vicina cappella di Montesiepi, dove rimane la testimonianza della sua leggenda, la famosa spada nella roccia, trasfigurata in croce, segno di redenzione.

Dopo una breve pausa per una colazione a Monticiano, l’ultima tappa, conclusione del nostro giro, è stata a Chiusdino, luogo natale di Galgano.

Camminando attraverso le antiche stradine, siamo giunti a visitare la sua casa natale, e la chiesa dove tutt’ora è esposta come reliquia, la testa di Galgano.

Ci siamo infine salutati, davanti a un buon piatto di cucina tipica, commentando l’esperienza appena fatta, e dandoci appuntamento alle prossime!