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Posts tagged ‘Toscana’

12
apr

Lungo i sentieri della Val d’Orcia

Pochi luoghi geografici riescono a rappresentare la bellezza della natura, a ispirare sentimenti di pace e armonia, e stimolare la ricerca di uno scorcio e di una visione, come la Val D’Orcia.

Ecco perché abbiamo svolto il nostro workshop proprio in questo luogo.

Le strade che si percorrono lungo i dolci pendii, attraverso gli antichi borghi, diventano parte stessa del paesaggio. Il luogo si trasfigura in un quadro, di cui noi stessi ci sentiamo parte.

L’esperienza fotografica nella Val D’Orcia, è ancora prima una esperienza dell’anima, alla ricerca di un contatto con la natura, con la bellezza assoluta.

Muoversi lungo una strada battuta, oppure lungo uno sterrato sconosciuto, ci porta comunque alla scoperta di luoghi straordinari, perfetti nel loro disegno.

Il viaggio verso la nostra meta comincia al calar del sole; percorriamo le strade fra Pienza e San Quirico, alla ricerca di un primo contatto col paesaggio e le sue amenità. Ci rendiamo conto che trovare una distesa di verde, un campo di grano, una linea attraverso un campo, la trama delle spighe, richiama quasi una esperienza ‘matematica’, come la navigazione in un frattale. Ci sentiamo elettrizzati, per quello che ci aspetterà.

Tracciamo mentalmente le cose da fare per il giorno dopo, parlando di fotografia davanti a delle ottime pietanze locali, e del buon vino.

L’indomani partiamo prima dell’alba, dalla nostra base strategica immersa nella campagna, per essere pronti sul luogo al momento giusto.

Cominciamo con una icona della Val d’Orcia, la cappella di Vitaleta. Le suggestioni aumentano anche ripercorrendo tratti che sono stati immortalati in film come ‘Il Gladiatore’: i suoi Campi Elisi sono qui, e noi li ripercorriamo insieme a lui, al ritmo della musica evocativa del film.

Abbiamo anche la fortuna di un incontro con gli abitanti di questa natura, come daini, e fagiani.

E’ poi un rapido susseguirsi di campi, di alberi maestosi, di file di cipressi, di campi grano, di antiche mura, e casali diroccati.

Dopo una abbondante colazione, ci siamo diretti all’interno dei meravigliosi borghi che dominano la valle, come Pienza e San Quirico; anche questi luoghi racchiudono antiche testimonianze, scorci suggestivi e caratteristici.

A fine giornata ci siamo salutati, consci di aver vissuto uno splendido weekend, con immagini di straordinaria bellezza impresse nel cuore e nella mente, ancor prima che sui nostri amati sensori.

12
feb

Sulle tracce di Galgano

La macchina si muove silenziosa sulla strada solitaria; la musica medievale di sottofondo ci accompagna ipnotica verso la nostra meta, ancora nascosta nel buio della notte. E’ mattina presto ma siamo eccitati e contenti di prendere parte a qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava solo una bella idea.

Arriviamo, e le mura imponenti dell’abbazia di San Galgano si scorgono appena nelle tenebre.Comincia ad albeggiare, e siamo già dentro l’abbazia, pronti ad accogliere il nuovo giorno in questo mistico ed antico luogo.

L’emozione ha quasi il sopravvento, e passiamo diversi minuti a fotografare in silenzio questo luogo affascinante, che si sta svelando davanti ai nostri occhi con le prime luci dell’alba.

Siamo solo noi, i fotografi, gli uccelli che dimorano qui da sempre, gli archi e le volte dell’abbazia, e i fantasmi dei personaggi che hanno vissuto questo posto, secoli e millenni fa.

E’ cominciata così questa coinvolgente esperienza fotografica, sulle tracce di Galgano, mistica figura del nostro medioevo, che animò e ispirò la vita di molte persone del luogo, molti anni fa.

L’abbazia di San Galgano è stata il punto centrale della nostra giornata; abbiamo scattato dalla notte, fino al sorgere del sole, esplorandone l’interno e i suoi dintorni.

Le tracce del santo cavaliere ci hanno poi portato alla vicina cappella di Montesiepi, dove rimane la testimonianza della sua leggenda, la famosa spada nella roccia, trasfigurata in croce, segno di redenzione.

Dopo una breve pausa per una colazione a Monticiano, l’ultima tappa, conclusione del nostro giro, è stata a Chiusdino, luogo natale di Galgano.

Camminando attraverso le antiche stradine, siamo giunti a visitare la sua casa natale, e la chiesa dove tutt’ora è esposta come reliquia, la testa di Galgano.

Ci siamo infine salutati, davanti a un buon piatto di cucina tipica, commentando l’esperienza appena fatta, e dandoci appuntamento alle prossime!